Luca Locci

Biografia artistica

Dopo alcuni anni di approccio alla musica da autodidatta, all’età di quattordici anni si avvicina allo studio della musica e della chitarra, iniziando un percorso di formazione che lo porterà ad approfondire nel tempo linguaggi, tecniche e strumenti appartenenti a tradizioni musicali differenti.

I primi interessi musicali sono rivolti principalmente al blues, al rock e alla musica folk, generi attraverso i quali sviluppa una particolare sensibilità verso la musica d’insieme, il ritmo e le possibilità espressive della chitarra.

Formazione musicale

Tra il 1990 e il 1993 studia chitarra jazz, improvvisazione e musica popolare con Pino Marcogliese presso la Scuola di Musica “Giuseppe Bonamici” di Pisa. Lo studio del jazz gli permette di approfondire il linguaggio dell’improvvisazione, l’armonia, il fraseggio e le tecniche proprie della chitarra jazz.

Nello stesso periodo entra a far parte dell’orchestra di musica popolare Ramo d’Oro, esperienza fondamentale per la conoscenza diretta del repertorio e delle tradizioni musicali italiane. Attraverso questa esperienza approfondisce la varietà dei linguaggi regionali, dei ritmi, delle forme musicali e delle modalità esecutive proprie della musica popolare, sviluppando al tempo stesso una solida esperienza nella musica d’insieme.

Prosegue la propria formazione approfondendo diversi ambiti della chitarra con insegnanti specializzati: Gianni Zei per il jazz, Francesco Moccia per la chitarra classica e Davide Mastrangelo per il fingerstyle. Questo percorso gli permette di sviluppare una formazione trasversale, unendo tecnica strumentale, lettura musicale, armonia, improvvisazione, interpretazione e arrangiamento.

Nel 2011 consegue il diploma presso il CentroStudiFingerstyle di Davide Mastrangelo, sotto la guida di Davide Mastrangelo e Woody Mann. Nel corso della propria formazione partecipa inoltre a seminari e masterclass con musicisti di rilievo internazionale, tra cui Joe Diorio, Beppe Gambetta e Clive Carroll.

In particolare, l’incontro con Beppe Gambetta contribuisce a sviluppare un forte interesse per la tecnica del flatpicking, che diventa progressivamente parte integrante del proprio percorso strumentale. L’approfondimento della tecnica a plettro amplia ulteriormente le possibilità espressive della chitarra e degli strumenti a pizzico, permettendo di affrontare differenti repertori e situazioni musicali con un approccio tecnico ed espressivo versatile.

Il flatpicking viene infatti utilizzato in diversi contesti musicali, sia sulla chitarra sia sugli altri strumenti a pizzico studiati nel corso degli anni, integrandosi con le esperienze maturate nel fingerstyle e contribuendo alla ricerca di un linguaggio personale capace di unire precisione ritmica, articolazione melodica e dinamica espressiva.

Composizione e didattica

Nel corso della propria attività artistica pubblica inoltre un proprio brano per la casa editrice Carisch, inserito in una pubblicazione comprendente spartito e CD. Questa esperienza rappresenta un ulteriore momento significativo nel percorso dedicato alla composizione, all’arrangiamento e alla chitarra acustica.

La formazione maturata nel campo del fingerstyle gli permette inoltre di svolgere attività didattica come insegnante qualificato alla preparazione degli allievi agli esami del CentroStudiFingerstyle, mettendo a disposizione la propria esperienza tecnica e musicale nella preparazione dei diversi aspetti del percorso di studio.

Strumenti e ricerca musicale

Parallelamente allo studio della chitarra amplia la propria formazione attraverso l’approfondimento di numerosi strumenti a corda e strumenti appartenenti alla tradizione folk. Studia il bouzouki irlandese, il banjo, sia nello stile Clawhammer, legato alla tradizione old-time americana, sia nella tecnica Three Finger del bluegrass, oltre a mandolino, ukulele, tin whistle e basso.

Lo studio di questi strumenti nasce dalla volontà di ampliare la propria conoscenza della musica e delle sue diverse possibilità espressive, esplorando linguaggi melodici, armonici e ritmici e sviluppando tecniche di accompagnamento, interpretazione e arrangiamento. Particolare attenzione viene dedicata alla possibilità di utilizzare i diversi strumenti sia nella musica d’insieme sia nella costruzione di arrangiamenti per strumento solo, ricercando soluzioni capaci di integrare melodia, armonia, ritmo e timbro all’interno di un unico linguaggio musicale.

A questo percorso strumentale si affianca anche la formazione come cantante, maturata attraverso lo studio della voce con Letizia Vaccariello. Questa esperienza amplia ulteriormente la sua concezione della musica, portandolo a sviluppare il rapporto tra voce, strumento e interpretazione. Nel corso di questa formazione ha inoltre avuto l’opportunità di cantare all’interno di spettacoli e performance, maturando esperienza diretta nella dimensione performativa e nel rapporto tra musica, voce e presenza scenica.

Più recentemente intraprende anche lo studio del violino, ampliando ulteriormente il proprio interesse per il repertorio melodico della musica tradizionale, in particolare irlandese e folk. L’approccio al violino rappresenta una naturale prosecuzione della ricerca sviluppata attraverso gli altri strumenti e un ulteriore approfondimento del linguaggio melodico e delle possibilità espressive della musica tradizionale.

Attività artistica

Nel corso della sua attività musicale si dedica anche al jazz manouche, entrando a far parte di diverse formazioni, tra cui il Doda Ensemble, con il quale si esibisce in numerosi concerti in Toscana e partecipa a manifestazioni e festival, tra cui Musica Strada.

Dal 2007 orienta sempre più il proprio percorso verso la musica irlandese, entrando a far parte del gruppo Ten String Drum. L’esperienza con la formazione gli consente di approfondire il repertorio tradizionale irlandese e di sviluppare una particolare attenzione per le dinamiche musicali, l’arrangiamento e l’interazione tra gli strumenti tipiche delle session e delle formazioni di musica tradizionale.

Parallelamente porta avanti un’attività concertistica come interprete fingerstyle, esibendosi in Italia e in Irlanda e collaborando con diverse formazioni e musicisti dell’area italiana.

Linguaggio musicale

Il suo percorso musicale attraversa blues, rock, folk, musica popolare italiana, jazz, chitarra classica, jazz manouche, fingerstyle, musica irlandese, old-time e bluegrass, unendo competenze strumentali e sensibilità provenienti da tradizioni musicali differenti.

Alla base della sua ricerca rimane una costante attenzione alla musica acustica e alle sue possibilità espressive, attraverso lo studio di strumenti, linguaggi e tecniche differenti e la ricerca di un equilibrio tra melodia, armonia, ritmo, timbro, improvvisazione, interpretazione e arrangiamento. La pratica di diversi strumenti, lo studio della voce e l’approfondimento di tecniche esecutive differenti, dal fingerstyle al flatpicking, contribuiscono a una visione musicale sempre più ampia, orientata alla costruzione di arrangiamenti e interpretazioni personali, sia nella musica d’insieme sia nella dimensione dello strumento solo.

Attività attuale

Attualmente svolge attività concertistica nell’ambito della musica irlandese e prosegue il proprio percorso artistico nel fingerstyle, nella musica folk e nello studio degli strumenti della tradizione acustica, affiancando all’attività concertistica quella didattica e di preparazione degli allievi agli esami del CentroStudiFingerstyle.

IN BREVE
Strumento
Chitarra
Formazione
Diploma Centro Studi Fingerstyle di Arezzo (2011); studi di chitarra jazz, classica e fingerstyle con Pino Marcogliese, Gianni Zei e Davide Mastrangelo
Materie
Chitarra acustica · Fingerstyle · Chitarra moderna · Ukulele · Banjo · Mandolino
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